Profilo di Stefano Frances...I care... AngolaFotoBlogElenchiAltro ![]() | Guida |
|
gennaio 2009 elecubrazioni...Carsoli 14 01 2009
Salve cari amici, oggi ho il desiderio di condividere con voi qualche idea, poche e superficiali, ma la mia logorrea letteraria ogni tanto deve pur sfogarsi. Mi trovo in questo momento a Carsoli, un piccolo paesino a cavallo fra l'Abruzzo e il Lazio, non sto uscendo molto a causa del mal tempo. Vengo dalla bella esperienza del Congresso sui Diritti Umani e il Sistema Preventivo, un momento davvero intenso di riflessione. Quei pochi giorni in qualche modo stanno alimentando le mie riflessioni. Non sto, volutamente, incontrando molte persone, sto cercando di riposarmi. Tanto sonno, preghiere, letture, film (Dio benedica Sky), il mio programma in alcuni momenti è questo. In altri momenti elimino i film e le letture e vado a fare qualche visita, ad amici o al dentista (devo rimettere a posto i “pezzi usurati” del mio corpo ed ho iniziato dalla testa e dai denti...).
Un'associazione che mi sale prepotente, è la stabilità nel nostro paese, un certo ordine, una certa tranquillità. Certo c'è una reale crisi economica e ne vedo anche degli effetti, ma mi sento di affermare che l'attuale crisi italiana, le problematiche sociali dell'Italia sarebbero un bel sogno realizzato per l'altro “mio paese”. Le conquiste sociali dell'Italia sono in questo momento inimmaginabili per la mia patria africana, mi viene da sorridere quando poi penso all'Inghilterra per esempio, la quale in qualche modo ha ancora molto da insegnarci in proposito, ma raggiungere per lo meno l'Italia sarebbe bello e permettetemi, giusto.
La prima cosa che vorrei rubare al nostro paese è la nostra capacità di creare economia attraverso le piccole imprese, l'artigianato, il nostro modo di fare agricoltura, il mio sogno è quello d'incontrare delle realtà disposte ad aiutarci invinadoci degli artigiani del ferro, del legno, della terracotta, della nostra arte nei formaggi e nei salumi, nell'agricoltura. Persone che vengano da noi anche per breve periodi, tre mesi per esempio, e che possano aiutare la nostra gente ad apprendere. Credo che tali piccoli aiuti farebbero molto più di 1000 negozi equo e solidali. Probabilmente si solidarizzerebbe l'affetto, le culture, e quindi l'economia. Sarebbe bello incontrare qualcuno disposto a condividere lo stesso sogno, chissà che non accada?
Penso a persone in pensione, con competenze pratiche, non teoriche. Penso a persone come mio padre, capaci di creare lavoro da un pezzo di terra, sia nel campo agricolo o della floricultura, purtroppo ancora non riesco a farlo venire, ma tenterò ancora. Penso ad un pensionato umbro, capace di fare salumi da un buon maiale, o formaggio da una simpatica capretta. Sogno la produzione di questi prodotti e la loro vendita nei carissimi supermercati di Luanda, sarebbe bello mangiare un pecorino made in Calulo :). Mi vengono in mente capaci bergamaschi che ho conosciuto, disposto a fermarsi tre mesi e ad insegnare “muratura”, o amici abbruzzesi capaci di lavorare magistralmente il ferro, in modo industriale o artistico, con una preferenza per la seconda. Penso e sogno tanti nostri giovani e adulti con la possibilità di apprendere, e chissà che fra qualche anno non si possa sognare una provincia angolana che cammina sui passi della meravigliosa provincia italiana, la vera ricchezza del “mio paese europeo”?
Mi fermo ad osservare i figli dei miei amici andare in palestra, a scuola, a corsi di calcio o volley e penso ai nostri giovani del Polidesportivo Dom Bosco. Penso all'empowerment delle donne, quindi alla possibilità che ha mia sorella di pretendere dai suoi fratelli di cucinare, aiutare in casa, o alle bambine che praticano sport. Poi penso alle mie bambine del calcio di San Paolo, che a volte arrivano tardissimo agli allenamenti, e stanchissime, perchè dopo la scuola, dopo essersi alzate presto, hanno docuti sbrigare le faccende di casa. Penso al fatto che le persone devono godere di pari opportunità , che le opportunità devono essere assicurate anche alle generazioni future , che lo sviluppo deve essere compiuto dalla gente non solo per la gente.
Se penso a tutto questo mi viene forte il desiderio d'incontrare tanti italiani che siano disposti a donare un poco del loro saper fare, non tanto un poco del loro denaro e che magari questi rinunciano alle settimane bianche proposte dalla pubblicità quando sono arrivato, e quindi vengano a passare un tempo da noi. Qualche mio amico in effetti mi dice che penso troppo... Vi ringrazio di aver ascoltato questi pensieri disordinati, spero di poterne condividere altri più ordinati prossimamente.
Stefano
gennaio 2009 Diritti Umani terza giornata “Jefry e la valigia dei diritti umani” è stato il video che ha
introdotto la giornata di domenica 4 gennaio del Congresso
Internazionale “Sistema Preventivo e Diritti Umani”, in corso presso il Salesianum di Roma.
Il video è stato accompagnato dal commento di don Juan Linares, salesiano direttore di “Muchachos y Muchachas con Don Bosco” della Repubblica Dominicana, a cui ha fatto seguito il “Filo Rosso” condotto da don Fabio Attard e da Carla Carazzone. In questa giornata presente in aula anche madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e alcune rappresentanti del suo consiglio. I lavori in aula sono stati preceduti dal messaggio di saluto e incoraggiamento di Giovanni Maria Flick, Presidente della Corte Costituzionale Italiana ed ex-allievo salesiano. Nel rivolgersi ai partecipanti ha invitato a prestare attenzione –nell’adoperarsi per la salvaguardia dei Diritti Umani- ad ogni rischio di concettualizzazione e teorizzazione pur nella necessità dell’opera di studiosi e tecnici del diritto. Inoltre il Presidente della Corte Costituzionale ha evidenziato come alla base vi sia il riconoscimento della pari dignità umana: “La dignità è legata all’eguaglianza. Siamo tutti uguali, pur essendo tutti diversi e pur avendo tutti il diritto alla nostra diversità e alla nostra identità. Penso al metodo di Don Bosco come all’emblema e modello per evitare sia un’assimilazione forzata in cui tutti devono essere forzatamente uguali, sia un’emarginazione di coloro che sono diversi”. Successivamente sono state presentate le due relazioni principali della giornata, entrambe moderate dal prof. Antonio Papisca, titolare della Cattedra UNESCO per i Diritti Umani e direttore del Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi su diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova. Il primo intervento della mattinata è stato quello del Prof. Vernor Muñoz Villalobos, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul Diritto all’Educazione. Attingendo alla propria esperienza personale e professionale, Muñoz ha sottolineato la relazione tra sviluppo umano, sociale e culturale e le capacità informativa e di condivisione delle conoscenze. Da quanto lui ha indicato, quello dei Diritti Umani non risulta, così, un ambito oscuro di discussione, ma un terreno in cui apprendere e vivere costituiscono un unico processo riconducibile alla educazione. L’educazione va quindi promossa come diritto fondamentale per costruire cittadinanze attive, inclusive, responsabili e autonome. Ha concluso i lavori in aula la relazione “I Diritti Umani alla luce del Sistema Preventivo” di don Pascual Chávez, Rettor Maggiore dei Salesiani. Don Chávez ha richiamato ancora una volta l’attuale emergenza educativa segnalata da Papa Benedetto XVI, soffermandosi poi sulle caratteristiche del Sistema Preventivo di Don Bosco. Tra i tratti caratteristici della originale visione educativa di Don Bosco, il Rettor Maggiore ha citato la centralità e il protagonismo dei giovani, la cultura della preventività, l’esperienza comunitaria, un modo di educare secondo un progetto integrale, che parte da una visione cristiana della persona e della vita e che riesce a proiettarsi nella società. “Davanti a questa emergenza educativa noi Salesiani – ha aggiunto don Chávez- siamo portatori di un carisma pedagogico che è più attuale e necessario che mai: il Sistema Preventivo di Don Bosco. Questo è il nostro tesoro, l’apporto che siamo chiamati a dare ai giovani e alla società odierna, la nostra profezia. Vorrei ora attirare la vostra attenzione sul bisogno di rinnovare il Sistema Preventivo di Don Bosco in stretto collegamento con la promozione e difesa dei Diritti Umani, in particolare dei diritti dei minori, come proposta educativa capace di generare cultura e di porre la società in stato di educazione”. Mentre si concludeva il lavoro del mattino, in Piazza San Pietro Papa Benedetto XVI, dopo il suo messaggio domenicale e la preghiera dell’Angelus, ha fatto riferimento al Congresso, incoraggiando i partecipanti nei loro rispettivi ambiti di promozione e tutela dei Diritti Umani, saluto che i convegnisti hanno ascoltato e visto nello schermo dell’Aula Magna. Lo stesso Rettor Maggiore ha commentato il messaggio del Pontefice per la TV Italiana nel corso della emissione “A sua immagine” di Rai 1, trasmessa in diretta dallo stesso Salesianum. Nella emissione sono stati intervistati inoltre alcuni dei partecipanti del congresso. Nel pomeriggio si sono continuati i lavori di gruppo per tornare successivamente all’Aula Magna, dove ha avuto luogo un interessante momento di dialogo tra i due relatori della mattina e i partecipanti. In serata, dopo la Celebrazione Eucaristica, presieduta da don Francesco Cereda, Consigliere per la Formazione, i partecipanti sono stati ospiti di Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio presso il Palazzo Rospigliosi. Diritti Umani seconda giornata I partecipanti al congresso internazionale “Sistema Preventivo e
Diritti Umani”, promosso dal Dicastero per la Pastorale Giovanile
salesiana e organizzato dal Volontariato Internazionale per lo
Sviluppo, in corso a Roma dal 2 al 6 gennaio, esprimono la propria
solidarietà con il Sommo Pontefice che ieri, 4 gennaio, ha rivolto un
appello ai patriarchi e ai capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme.
Il messaggio esprime anche la consapevolezza che nel perdurare della crisi nella striscia di Gaza e delle altre in corso in diversi paesi del mondo, le prime vittime sono i più deboli ai quali vengono negati i fondamentali diritti della persona umana. “Questi primi giorni dell’anno sono purtroppo segnati dalla violenza che ancora una volta si è scatenata nella terra dove è nato Gesù. Ci uniamo ai patriarchi e ai capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme che hanno invitato oggi i fedeli a pregare per la fine del conflitto nella Striscia di Gaza, implorando giustizia e pace per la loro terra. Ci uniamo alle parole del Papa che all’Angelus di ieri ha implorato israeliani e palestinesi a porre immediata fine al tragico conflitto e ha chiesto giustizia e pace per la Terra Santa e per le popolazioni civili innocenti ancora una volta vittime dell`odio e della guerra, che non sono la soluzione dei problemi. Fermatevi subito, fermatevi tutti! Auspichiamo che la comunità internazionale intervenga con coraggio perché si ponga fine ad ogni azione violenta e riprenda la via del dialogo, affinché ogni individuo abbia “diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona” (art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani). Come Famiglia Salesiana rinnoviamo il nostro impegno educativo ad operare per la promozione e la difesa dei diritti umani di tutti, per la formazione integrale dei giovani specialmente i più poveri, per la costruzione di una società più giusta e pacifica. Ci impegniamo ad essere sempre e dovunque operatori di pace, attraverso il nostro impegno quotidiano insieme ai tanti ragazzi e giovani con cui camminiamo ogni giorno. Invochiamo da Dio il grande dono della pace, perché sostenga e accompagni gli sforzi di tutti gli uomini e le donne di buona volontà”. gennaio 2009 Congresso salesiano sui Diritti Umani e il Sistema Preventivo. Ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri, 2 gennaio, il Congresso Internazionale “Sistema Preventivo e Diritti Umani”,
iniziativa promossa dal Dicastero per la Pastorale della Congregazione
Salesiana la cui organizzazione è stata affidata al Volontariato
Internazionale per lo Sviluppo.
Il lungo percorso di preparazione, avviato circa 1 anno fa, si è concluso con il messaggio inaugurale tenuto da don Fabio Attard, Consigliere per la Pastorale Giovanile, presso l’Aula Magna del Salesianum di Roma, sede del congresso. Nel introdurre i lavori, che si concluderanno martedì 6 gennaio, don Attard ha voluto ricordare ai circa 350 presenti quanto sia importante per i Salesiani e per la Famiglia Salesiana riflettere sull’esperienza educativa “perché ci sentiamo veramente come una comunità che non può tirarsi indietro davanti alle sfide educative”. Successivamente, il Consigliere per la Pastorale Giovanile ha richiamato le diverse motivazioni di carattere carismatico, ecclesiale e sociale, che fanno da fondamento al Congresso. Per questo ha ricordato l’appello di Papa Benedetto XVI sull’attuale emergenza educativa e l’invito del Rettor Maggiore, nella sua Strenna per il 2008, ad “educare con il cuore di Don Bosco”, che si concretizza anche nella promozione e tutela dei diritti dei giovani. In occasione del Congresso, l’On. Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, ha inviato un messaggio di adesione congratulandosi per l’iniziativa. Nel testo il Ministro ha ricordato la figura di Don Bosco come “il più illuminato precursore di chiunque abbia avuto a cuore i diritti umani e in particolar modo quelli dell’infanzia”. Ha ricordato i “tanti, tantissimi salesiani che quotidianamente sono impegnati per i diritti dei bambini e degli adolescenti, per dare loro dignità e voce, per rompere l’odioso nodo tra povertà e violazioni di diritti umani, giunga il mio affettuoso ringraziamento e la promessa, quale ministro della Repubblica, di essere sempre in ascolto e in loro affettuoso soccorso”. Ha fatto seguito al saluto di don Attard la relazione “I diritti umani come via efficace della missione educativa salesiana” di don Vito Orlando, professore ordinario di Pedagogia sociale, Vice Rettore e Direttore dell’Istituto di Metodologia Pedagogica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Nel suo intervento don Orlando ha presentato i risultati di una ricerca fatta tra i salesiani che hanno partecipato nel Capitolo Generale 26 della Congregazione Salesiana, celebrato tra febbraio e aprile 2008, sulla realtà dell’emarginazione e dei ragazzi di strada. L’ultima relazione della giornata è stata quella di Gianmarco Schiesaro, responsabile VIS online e del portale donbosco-humarights.org e del Centro di Formazione per lo Svilupo Umano, dal titolo “Un portale per il Sistema Preventivo e i Diritti Umani”. Il sig. Schiesaro ha quindi presentato ai partecipanti al congresso il “dietro le quinte” del portale creato appositamente per questo congresso e dove chi sia interessato troverà i documenti delle relazioni e altre informazioni utili. Ha concluso la giornata sr. Adair Aparecida Sberga, Figlia di Maria Ausiliatrice e metodologa, che ha spiegato ai partecipanti la metodologia per i lavori di gruppo, avviando lei stessa la prima seduta di lavoro. Tratto da: http://www.donbosco-humanrights.org/dh/j/index.php?option=com_comprofiler&task=registers Siamo nel secondo giorno di lavoro al congresso sui Diritti Umani |
|
|