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marzo 2009 Il Papa a casa nostraLuanda 23 de Março 2009 Salve cari amici, dopo tanto silenzio, figlio della mia visita in Italia torno a raccontarvi qualcosa. Per prima cosa vorrei ringraziare tutti gli amici che ho incontrato per il meraviglioso affetto che mi hanno donato e chiedere scusa a tutti coloro che purtroppo non ho potuto vedere. Il mio “periodo di riposo” infelicemente è stato molto movimentato e davvero non sono riuscito a vedere tutti voi, scusatemi. Il mio ritorno a Luanda è stato allo stesso modo "movimentato", al di là del fatto che i miei bagagli sono arrivati solo dopo tre giorni, il gran dinamismo è stato dato dalla visita del Papa al nostro paese. Mi è stato chiesto di mettermi al servizio del MJS (Movimento Giovanile Salesiano) appoggiando in maniera particolare le attività dei ragazzi provenienti da tutta l'Angola Salesiana. I nostri ragazzi erano più di 1000 e sono stati ospitati lungo le varie attività (1° giorno riflessioni e preghiere, 2° giorno accoglienza del Papa, meditazioni e confessione, processione attraverso parte della città; 3° giorno messa nella nostra Parrocchia di san Paolo, pomeriggio festa culturale nello stadio dos Coqueiros; 4° giorno messa nella pianura della Cimangola, più di 1000.000 di persone) presso la nostra casa della Lixeira e la parrocchia di San Paolo. I nostri giovani erano carichi di gioia e aspettative per questo incontro. Difficilmente potrete comprendere quanto sia profonda la frase che più spesso loro e il popolo ha pronunciato: “il nostro papà è venuto a visitarci”. “visitare” è un qualcosa d'importante in Angola. Si visita colui che si vuole incontrare e costui visita coloro che desiderano accoglierlo ed incontrarlo. La visita è un momento d'intimità familiare. Non tutti si accolgono in casa, ed alcuni sono un onore per la propria casa così come ci si sente onorati da un invito vistare una casa. I ragazzi stavano aspettando il papà che tornava, e Bento XVI è stato davvero papà, in tanti piccoli gesti di profonda amicizia. Rispondeva com il sorriso alle grida, com i gesti. Un ragazzo è rimasto colpito dall'abbassare i vestri della papamobile per salutare: nessun ministro, presidente in visita al paese lo ha mai fatto. Molti bianchi hanno paura di abbassare i finestrini nella città. Questo ragazzo ha commentato tantissimo questo episodio. Fuori dalla nunziatura si è soffermato a parlare con il popolo, ha parlato in portoghese. Al suo arrivo una scout ha perso il cappello, lo ha raccolto e gli lo ha posto sul capo. Forse sono cose stupide, ma sono le cose che il popolo ha visto e commentato: la sua grande semplicità e il suo profondo desiderio di “incontrare la gente”. Dopo la messa a San Paolo è entrato nel nostro cortile (vi erano 2000 persone, le quali avevano partecipato alla santa Eucarestia con l'aiuto di uno schermo gigante, fuori ve ne erano altrettante con un altro schermo), ha benedetto la folla e salutato e benedetto bambini esposti al suo passaggio dalle mamme. Mi ha colpito nei contenuti delle sue omelie, messaggi: solidarietà per costruire una società dopo le rovine della guerra; ricostruzione dell'Africa con gli africani; pericolosità sociale delle sette, fondamentale presenza della donna nella società, i giovani devono essere capaci di criticare e sono loro il futuro. Mi ha profondamente colpito il suo desiderio di incontare le donne: esse qui in Angola hanno un ruolo importantissimo nella chiesa, gli è stato riconosciuto. Abbiamo un gruppo chiamato PROMAICA, si occupano nella chiesa dello sviluppo della donna, il Papa le ha volute incontrare ed un pomeriggio è stato solo per e con loro. Il popolo ovunque chiedeva di benedire l'Angola, tutti gli gridavano “ sei nostro amico e noi stiamo con te”. Credo che l'accoglienza che ha ricevuto, l'affetto che gli è stato donato non sarà dimenticato velocemente. Mi ha colpito la presa di posizione netta e chiara sui problemi organizzativi che hanno causato dei morti e molti feriti, la visita del Cardinale Bertone all'ospedale, cosa che ha costretto i mass media e dover parlare di quanto accaduto. Vorrei dirvi altre cose ma il tempo corre ed i devo correre. Aspettavo molto dalla visita del Papa, sono soddisfatto di quanto ha detto e fatto e lo ringrazio. Per chi volesse approfondire consiglio di leggere gli articoli con i discorsi integrali su www.zenit.org. A presto le foto sul mio blog, ancora non ho recuperato la mia macchina. Un saluto a tutti e Mama Muxima vi benedica. |
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