Profilo di Stefano Frances...I care... AngolaFotoBlogElenchiAltro ![]() | Guida |
|
aprile 2008 Il muro di Berlino Disse nel 1973 Michel Kayoya del Brurundi: "A Berlino nel 1885 si è spartito il nostro continente. Senza domandarlo a nessuno, ci si è presi cura della nostra miseria. Si venne per farci uscire dalla nostra secolare miseria. Si venne per educarci. Si venne per civilizzarci. Questo trattato di Berlino mi ha offeso per tanto tempo. Tutte le volte che mi imbattevo in questa data, provavo lo stesso disprezzo. Che un essere umano ti disprezzi, lo concedo, ci si pensa per un giorno e poi ti passa. Che un popolo, vi disprezzi, disprezzi voi, vostro padre, vostra madre, il vostro popolo, questo è il culmine! IL culmine dell'indignazione che un cuore umano possa "digerire". Ma la cosa peggiore fu che questa data mi fu insegnata, La dovetti imparare a memoria. Per tutta un'ora di lezione ci dissero i nomi dei firmatari del trattato di Berlino, le loro straordinarie capacità, la loro abilità diplomatica, le motivazioni a monte di ciascuno. Davanti a noi, dal viso immobile, esposero le conseguenze: la pacificazione dell'Africa, il coraggio degli esploratori, l'altruismo umanitario. Ma nessuno, assolutamente nessuno indicò l'offesa, l'infamia che ci accompagnava ovunque. Un essere umano, uno che è tuo pari, si intromette nei tuoi affari senza chiedertelo. E' un grossolano sgarbo che ferisce ogni cuore sensibile". Ferisce anche a me questa indegna farsa perpretata a Berlino, farsa per la quale noi occidentali non ci siamo mai preoccupati. Ci si preoccupa di far tornare alcuni dipinti o statue ai paesi di origine, questa questione dei confini costruiti a tavolino no, neanche la si può affrontare. E' utopia oggi pensare di poter fare qualcosa per questo indegno sfregio al continente africano, al popolo africano. Mi sento solo di chiedere scusa e di unirmi all'indignazione del cuore sensibile ferito. In Italia ne discutete, se no altro per amor della giustizia? Ciao e buona vita |
|
|