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maggio 2009

Sport, strumento educativp prezioso

Luanda 1- 05 – 2009

Ciao cari amici, vi racconto qualcosa del Polidesportivo Dom Bosco.
Il nostro progetto di utilizzare lo sport come mezzo d'inclusione sociale, sta dando i suoi frutti.
Grazie a degli amici, italiani, brasiliani, siamo riusciti ad avere dei finanziamenti che ci stanno aiutando. Il valido aiuto dell'Intercampus ci sta permettendo di qualificare il nostro lavoro con gli allenatori di calcio.
Stiamo costruendo dei campi nella favelas della Lixeira: nella comunità di Trilho, Boa Vista e sono stati terminati nel centro di Santa Bakita. É stata riabilitata l'illuminazione del Nucleo di san Paolo.
Sono state delle cifre importanti, per noi impossibili se non avessimo avuto l'aiuto di due multinazionali brasiliani che operano nel campo della grande edilizia: Odebrecht e Camargo Correa, alle quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.
L'aiuto dell'Inter ci ha fatto realizzare un corso per alleducatori in novembre, stiamo ultimando i preparativi per quello di Giugno. Sempre con l'Intercampus 14 bambini delle squadre di calcio con due alleducatori saranno in settembre in Italia per disputare la coppa del mondo Intercampus 2009.
Grazie agli aiuti di amici italiani, scuole salesiane, abbiamo potuto comprare delle buone quantità di materiale sportivo già distribuito nelle nostre realtà di Luena, Ndalatando, Dondo, Cabinda, Kala Kala.
La nostra scuola di Capoeira sta crescendo, oggi è presente nella Lixeira, a San Paolo, Viana, Kala- Kala, Luena, Cacuaco.

I mal di testa sono tanti, con la mobilitazione angolana, molti ragazzi che erano con noi a dicembre sono assenti ora, costretti ad andare a vivere in altre zone della città. La necessità di sopravvivere a Luanda, la città più cara del mondo, obbliga i nostri ragazzi a studiare e lavorare per pagarsi i studi, con difficoltà serie per seguire altre attività, come il volontariato, ma la maggior parte con grandi sacrifici personali s'impegnano mettendosi al servizio degli altri.
Una delle case che sta facendo davvero degli sforzi per migliorarsi è la casa di Dondo, la quale oggi conta 24 squadre di calcio a 5: dai 10 ai 16 anni, maschili e femminili, e con tre squadre di basket.
Speriamo di poter portare anche lì Capoeira e Pallamano.

É importante per noi vedere i nostri bambini e adolescenti impegnarsi nello sport, significa non stare in strada. La scorsa settimana  per l'ennesima volta (quando sarà l'ultima) mi è stato presentato il caso di una bambina di 13 anni incinta. Il padre... chi sa chi è.
Luanda continua ad essere una città orrorifica e pericolosa, il riuscire a tenere i ragazzi in ambienti eduativi comporta salvare vite, creare personalità che sappiano rispondere alle negatività di questa disastrata società, rinforzare caratteri.
Molti non capiscono il valore dello sport come mezzo d'inclusione sociale, vorrei fargli vedere i piccoli miracoli ai quali assistiamo nei nostri campi, ambienti.
Oggi uno dei nostri educatori, istruttore di Capoeira, non solo sta guadagnando il suo quotidiano per mezzo di questo sport, ma ha potuto iscriversi all'università, uscire fuori dalla favelas, sta costruendo il suo futuro. Vorrei avere più tempo per poter perfezionare questo progetto e trovare fondi per borse studio che permettano a molti dei giovani che s'impegnano con noi a cambiare questa società egoista e nuclearizzata, speriamo in futuro.
Colgo l'occasione per ringraziare ancora quanti generosamente ci hanno aiutato con le loro generose offerte. Grazie a nome delle centinaia di ragazzi che faticosamente accompagniamo e teniamo lontani dai pericoli anche grazie allo sport, vissuto come strumento educativo.